Storiografia: nascita, crescita e fine dell’ Ordine

Con la seconda Crociata gli eserciti di Goffredo di Buglione, Boemondo di Taranto e numerosi altri, nel 1099 conquistarono Gerusalemme, ma la morte dopo un anno di Re Goffredo tolse alla Cristianità la forza e l’ organizzazione necessarie a mantenere un territorio ostile per mentalità e religione. Il nuovo Re di Gerusalemme Baldovino II riusciva a malapena a conservare i territori occupati, dovendo affrontare diatribe interne e grossi problemi col Patriarcato di Costantinopoli.
Le strade e i pellegrini erano quindi facilmente soggette ad attacchi ed imboscate, fino a quando la loro difesa venne assunta da un nuovo tipo di milizia costituita da monaci combattenti, gli Ospitalieri, i Templari e altri.

Il Tempio che lasciarono i Templari, diventato Moschea di Al Aqsa Nel 1118 i nobili cavalieri Ugo de Payns e Goffredo di Saint-Omer insieme ad altri sette cavalieri, si recarono in Terra Santa, ricevendo da re Baldovino II l’ autorizzazione a fissare la loro residenza in un edificio che aveva qualcosa di storico e leggendario insieme: c’ è chi sostiene che era costruito sulle macerie del Tempio di re Salomone, chi su quelle del Tempio di Erode a sua volta costruito sulle macerie di quello di re Salomone. L’unica certezza è che si trattava di un luogo ritenuto sacro, posto sulla spianata del Tempio - e da qui nacque il loro primo nome “Cavalieri del Tempio” o “Templari”. Successivamente l’edificio divenne la Moschea araba di Al Aqsa, che oggi tra gli islamici è superata in sacralità solo dalla Mecca e da Medina.
In breve tempo quei nove divennero una schiera numerosa richiamata dalla Fede o da qualcosa di più terreno. E qui comincia il rincorrersi di certezze, dubbi ed ipotesi.
Non vi sono dubbi invece che tra il 1125 e 1127 l’ Abate Bernardo di Clairvaux redige la “Regola dei Cavalieri del Tempio”, che viene approvata dal Concilio di Troyes, con il Papa che promuove i Templari al rango di Ordine Sacro alle sue dirette dipendenze, quale Organo ufficiale della Chiesa in Terra Santa, con tutti gli onori, prebende ed esenzioni conseguenti.
In base alla Regola redatta dall’ Abate Bernardo i Templari facevano voto di castità, obbedienza e povertà, vestivano una cappa bianca con una croce rossa sul petto, ed erano organizzati in modo pressochè militaresco con delle norme rigidissime, alcune delle quali vengono ricordate qui di seguito:

  • due cavalieri avevano a disposizione un solo cavallo, utilizzandolo anche insieme, come vediamo nell’antica medaglia TemplareMedaglia Templare (nel riquadro)
  • due cavalieri avevano a disposizione un solo piatto dal quale mangiare
  • necessità del silenzio
  • obbedienza e la sottomissione estrema al Gran Maestro
  • divieto di possedere beni, che erano tutti di proprietà dell’Ordine
  • divieto di riscatto nel caso in cui un Templare fosse caduto prigioniero
  • nessuna indulgenza al sonno oltre al minimo vitale
  • stretta osservanza delle leggi della perfetta Cavalleria
  • strenua difesa dei deboli
  • attenta e sapiente amministrazione dei beni dell’Ordine
  • coraggio inflessibile nell’affrontare e combattere i nemici della Fede.

Al vertice vi era il Gran Maestro, al quale tutti dovevano obbedienza e sottomissione estrema, e che a sua volta rispondeva solo e direttamente al Papa. La Gerarchia proseguiva con i Marescialli Siniscalchi, i Baroni, i Balivi, i Commendatori dei castelli, i Cavalieri, i Sergenti, i Militi, ed i Serventi.

Dopo pochissimi decenni di battaglie, di altre attività, e di questa vita totalmente dedicata da tutti alla collettività, l’Ordine militare-religioso arrivò a contare più di ventimila Cavalieri distribuiti in oltre 1.500 Commende, che erano nate come centri di accoglienza e cura dei pellegrini, con un convento quasi sempre fortificato, intorno alle quali nacquero ben presto centri abitati che vi gravitavano per lo stesso motivo.
L’insieme di queste realtà, oltre ad attività più profane, fece sì che in breve tempo il potere dell’ Ordine divenne enorme, sotto tutti i profili, militare, spirituale e finanziario, arrivando nel tempo a diventare una vera e propria potenza autonoma, alla quale perfino Re ed Imperatori si rivolgevano per finanziare le loro imprese.

Inoltre in quelle terre lontane i Templari erano a contatto con genti di altra fede, carattere e razza, ed è facile ipotizzare che, pur nel buio e retrivo Medioevo, potessero tendere all’unità dei popoli monoteistici sotto l’autonoma fedeltà al Papa, ma rispettando le altre libertà religiose, sotto la Loro garanzia.
Questo per pensare solo in positivo, perché dove Oriente ed Occidente erano solo una convenzione, potevano anche crescere facilmente pericolosi punti di fusione di pensiero, filosofia o altro, fuori dal controllo del Papa e dell’Impero.
Con ciò apparentemente aumentando la propria potenza, che invece contribuì all’inizio della loro fine.

La caduta di S. Giovanni d’ Acri nel 1291 segnò la fine delle Crociate e dell’avventura Templare in Terrasanta. Il rientro in Europa dei Cavalieri causò un vero e proprio trauma all’interno dell’ Ordine, la cui principale attività divenne finanziaria e fondiaria: introdussero in Europa la cambiale, l’assegno circolare e la lettera di credito, e in tutto il Continente edificarono più di novemila castelli, chiese ed edifici.
Il trauma fu ancora più avvertito dai regnanti e dal papato: né gli uni né l’altro potevano permettersi di ospitare, in seno ai propri confini, una potenza sovrana, ricca finanziariamente, moralmente e militarmente. Perciò papa Clemente V, pur essendo il protettore dell’Ordine che rispondeva solo a Lui, lasciò che nel 1307 il re di Francia Filippo il Bello arrestasse la maggior parte dei Templari, che, anche grazie all’opera della Santa Inquisizione, “confessarono” colpe mai commesse, e quindi condannati al rogo. Quelli che invece riuscivano a non confessare il falso morivano sotto le torture.
Nel Concilio di Vienna del 1312 una bolla papale soppresse l’ Ordine, e le ricchezze sfuggite al saccheggio di Filippo il Bello, vennero assegnate agli Ospitalieri. Tre anni più tardi anche l’ ultimo Gran Maestro dei Templari Jacques de Molay fu messo al rogo.

L’Epopea Templare

I Cavalieri che scamparono a questo massacro si dispersero per l’ Europa, particolarmente in Inghilterra, Spagna, Portogallo e Germania, dando origine o alimentando realtà locali Loro simili.
E’ opinione comune che siano stati ben accolti dalle organizzazioni massoniche in Scozia, dando origine alla Tradizione Templare Massonica.
Ancora oggi gli storici cercano di separare realtà storica e leggenda di questa
Epopea, della quale fanno parte a buon diritto e fra i tanti argomenti:

  • il Sacro Graal, che veniva considerato nelle sue diverse dimensioni:
  • come oggetto sacro, cioè la mitica coppa nella quale avrebbe bevuto Gesù nell’Ultima Cena, oppure come ricerca della Spiritualità, costituendone il punto più alto, oppure ancora come simbolo alchemico.
  • il Priorato di Sion, e gli accostamenti che ne sono stati fatti con i Templari un supposto Segreto Iniziatico dei Templari, dal quale avrebbero tratto la loro Forza e Potenza, e che avrebbe costituito il motivo reale per cui i primi Nove Cavalieri si recarono a Gerusalemme.
  • forme di pseudo-divinità che non appartenevano né alla Tradizione religiosa occidentale, né a quella mediorientale, come ad esempio il cosiddetto Bafometto, una specie di Diavolo del Male, del quale le torture dell’Inquisizione riuscirono a farne “confessare” l’ adorazione da parte di diversi Templari.

E così via… Gli argomenti di questa Epopea sono così numerosi e spaziano da quelli spirituali e profondi, da quelli meditativi a quelli avventurosi.
E’ nei nostri programmi, attivare una sezione di dialogo per approfondire, anche con il vostro apporto, quest’ ultima fase della storia dei Templari.

Templarismo
Di conseguenza nacque anche il Cavaliere Templare che in una mano aveva la spada e nell’ altra la cazzuola, rafforzando il fenomeno già esistente delle costruzioni templari, che vanno dalle cattedrali più famose e più cariche di simbolismo, a quelle più semplici e meno famose, ma altrettanto cariche di storia e misticismo.

L’ Ordine dei Cavalieri Templari è l’ ultimo gradino dell’ Ordine Cavalleresco del Tempio, nel quale si ritorna alla ritualità del Tempio di Salomone, e con esso si conclude un lungo viaggio iniziatico nel Tempo e nella Tradizione, che comincia con l’ Iniziazione ad Apprendista Massone, ma che nel proprio Tempio Interiore non avrà mai fine.

La Gerusalemme, che i Templari difesero effettivamente, rappresenta sul piano del simbolismo il Sancta-Sanctorum del Tempio di Salomone, ovvero lo spazio sacro entro il quale il credente trova tutta la spiritualità della propria fede religiosa, che dovrà completare e sacralizzare con le proprie azioni quotidiane nel mondo terreno.

Ecco perché secondo la Tradizione Templare i Cavalieri si considerano i Guardiani del Tempio, intendendo come Tale la memoria di una Cavalleria Iniziatica che, all’ insaputa della gran parte dell’ umanità immersa nel mondo profano, si rinnova di secolo in secolo nella Tradizione.
Anche questa potrebbe essere una delle possibili spiegazioni del fatto che lo Spirito Templare è arrivato fino a noi.

Tutti questi concetti ed insegnamenti sono vissuti nella Cerimonia di Iniziazione, durante la quale al Candidato preliminarmente vengono fatti rivivere i simboli e gli insegnamenti ricevuti nei precedenti passaggi
dall’inizio del proprio percorso massonico, e deve dar prova simbolica di averli assimilati.
Superata la prova, viene mandato a vagare in pellegrinaggio per sette anni simbolici per imparare i principali doveri di ogni Cavaliere Templare: l’Umiltà, la Carità e l’Ospitalità. Al ritorno gli viene affidata la spada affinché continui il suo pellegrinaggio per altri quattro anni, a diffondere e a difendere per il mondo quei principi, se necessario anche guerreggiando.
Infine il Pellegrino ritorna Neofita, e viene elevato a Cavaliere Templare con un’ultima cerimonia particolarmente toccante.

Al termine al Neo-Cavaliere viene consegnato:Templari
  1. Il Balteo, una sciarpa bianca con i simboli che richiamano i valori cristiani, a perenne ricordo di percorrere definitivamente la Via Iniziatica per pervenire alla Redenzione dello Spirito.
  2. La Spada, per combattere contro l’Ingiustizia, senza mai considerare come nemico l’avversario sconfitto, ma avendo la forza di esercitare la Misericordia.
  3. Il mantello bianco, con una Croce della Passione rossa sul petto sinistro, a simboleggiare la purezza che devono sempre avere le azioni del Cavaliere Templare, con l’aiuto del cristianesimo iniziatico.

Commenti Recenti

Trackbacks Recenti

Contiamoci